Essere team leader

Essere team leader

mercoledì 4 novembre, 2009 |  by Benedetta Bagni  |  Life

La settimana è stata lunga e quella che sta per cominciare si prospetta ancora peggio, la stanchezza si può chiaramente leggere sul volto di tutti ma a voi serve che i vostri collaboratori e colleghi si dedichino al progetto al meglio. Come fare? Come motivare il vostro team?

Iniziate la settimana portando brioche per tutti, lo zucchero li terrà attivi e loro si sentiranno premiati per il lavoro svolto. Non c’è bisogno di esagerare chiamando un catering o spendendo migliaia di euro, basta la pasticceria sotto casa, la gente attorno a voi capirà che quando vi siete svegliati avete pensato a loro e al buon lavoro svolto.

Fate una riunione con tutto lo staff e fate sentire ad ognuno che apprezzate davvero il lavoro che stanno facendo. In questa fase è indispensabile portare tutti allo stesso livello, dovete, di base, premiare anche coloro che si sono dati meno da fare per poi elogiare di fronte a tutti quelli che invece hanno dato l’anima. L’importante è che, senza entrare nello specifico facciate capire a coloro che non hanno lavorato bene che avrebbero potuto fare meglio. Per esempio se mister x è sempre stato l’ultimo ad andarsene e invece mister y era il primo non demoralizzate quest’ultimo ma potrete dire: “ho molto apprezzato la disponibilità dimostrata e l’impegno impiegato da parte di x”. Così facendo chi non ha agito nel migliore dei modi verrà assalito da terribili sensi di colpa e molto probabilmente tenterà lui stesso di darsi da fare di più.

Durante la riunione fate capire chiaramente quali sono gli obiettivi che devono essere raggiunti, le cose che invece possono essere lasciate momentaneamente da parte e soprattutto il termine ultimo per la consegna di ogni tassello del vostro puzzle. Se il termine che è stato dato a voi è il fine settimana, assicuratevi che il tutto vi venga consegnato almeno due giorni prima; così facendo avrete un giorno per controllare il lavoro che è stato fatto e un altro per far correggere le eventuali problematiche. Non esagerate però con lo stringere troppo i tempi. Il lavoro per essere fatto bene richiede comunque tempo.

È molto importante che rispettiate sempre l’intelligenza di chi avete di fronte e che riusciate in caso di necessità a sfruttare i punti forti e le debolezze di ciascuno. Non ne avete idea? Prima di arrivare ad essere disperati prendetevi un po’ di tempo per capire e testare le persone che vi stanno accanto, assegnate lavori sempre un pochino più complessi in modo da capire quali sono le persone che possono andare al di là delle vostre aspettative.

Ultimo punto ma non meno importante organizzate qualcosa da fare per il weekend che coinvolga tutti quanti, questo aumenta lo spirito di gruppo e la voglia di essere una squadra.

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1 Comment


  1. Credo fermamente nel lavoro di “squadra” perché permette di lavorare meglio e con maggiori motivazioni. Inoltre per la riuscita del progetto è assolutamente necessario individuare quei soggetti che dedicano meno energie rispetto agli altri e prendendoli da una parte trasmettere loro con garbata incisività quell’iniezione di fiducia che permette a persone comuni di ottenere risultati non comuni!

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