Quella penna è mia!
Chi la stilografica di lusso, chi la malinconica bic o chi solo penne piene di piume, animaletti o che si illuminano: eccoci qui, come da un test di Facebook dimmi che penna usi e ti dirò chi sei.
Nell’era della tecnologia ormai le usiamo sempre meno, ma dalla semplice lista della spesa agli appunti durante una riunione il loro utilizzo è indispensabile. Quindi come riconoscere chi abbiamo davanti dalla penna che sta usando?
La stilografica, probabilmente regalo della laurea, ci rimanda subito con la memoria alla firma su un importante contratto, ci da l’idea dell’inchiostro che scorre sulla pagina bianca e nell’immaginarci la mano che la stringe ci rendiamo conto che ha una presa salda e sicura sulla penna. Certamente una persona da stilografica è una persona che è molto attenta all’apparenza, che ci tiene molto a far vedere non solo di avere quella data penna di lusso ma anche di usarla costantemente. È una sorta di arma psicologica che tende a mettere in soggezione coloro i quali non la utilizzano ma non scoraggiatevi se il vostro capo vi parla gesticolando con la penna in mano, probabilmente lo fa perché non sa dove mettere le mani.
La Bic. Già da sola la parola ha un fascino inconfondibile, ci fa ricordare quando a scuola la dovevamo avere di tre colori e a seconda che fossi una persona ordinata oppure no la maestra ci obbligava a scrivere rispettivamente in nero o in blu; ammiravamo il compagno che l’aveva anche di color verde e sistematicamente mangiavamo sia il tappo che il tappino sul retro. Di sicuro, ora che siamo cresciuti, una penna che dimostra che chi la utilizza è una persona seria, senza tante favole in testa e che non ha bisogno di spendere per dimostrare il suo valore; sicuramente una base di nostalgia c’è ma è quasi più paragonabile alla malinconia che permette loro di vedere il mondo tramite occhi ancora fanciulleschi. Un utilizzatore di questa penna a sfera vuole arrivare subito al punto, sa che scrivendo con lei è difficile rimanere delusi.
Mostri, pupazzetti e luminescenze? la vita sembra proprio sorridervi ogni volta che vi trovate davanti a un foglio di carta. È giusto essere seri ma non c’è niente di male ad avere un po’ di ironia. Immaginate di essere davanti al contratto più importante dell’anno, il cliente si è finalmente deciso a firmare, gentilmente gli chiedete se ha bisogno di una penna e lui altrettanto gentilmente risponde: “no, grazie, ho la mia”. Dalla tasca della giacca ecco che estrae un oggetto trasparente con il fondo azzurro, man mano si avvicina al foglio e proprio nel momento in cui lo tocca la penna si illumina di un blu fosforescente e una canzoncina inizia a suonare dalla penna stessa. Immediatamente vi ritrovate a pensare che forse questo non è il tipo di cliente che vi aspettavate ma infondo è solo una persona che sa come rendere la vita sua e di chi gli sta attorno meno stressante, ha la piena consapevolezza di quello che sa ed è capace di ammettere quando qualcosa gli sfugge. Con lui niente giri di parole e mezze frasi, si va dritto all’obiettivo e se ci sono problemi di sicuro c’è anche un modo per trovare una soluzione.
E tu di che penna sei?








AHAHAH, bellissimo!!!
Ma perchè i miei clienti non usano penne così?
Sono tutti seri e seriosi: giacca, cravatta e faccia imbronciata! Mi butterei a terra dal ridere se tirassero fuori una penna con la faccia da maiale e la canzoncina
e che ne dici se fossero le penne col pelo? Oppure quelle di una volta con le foto delle città e la neve che scende?
Miticheeee ma le vendono ancora?
Ho recentemente ricevuto in regalo una penna stilografica a stantuffo con relativa boccetta d’inchiostro ed inevitabilmente la memoria è andata ai tempi in cui questi strumenti erano di utilizzo molto più frequente. In particolare agli anni di scuola: quanti disastri con l’inchiostro versato sui libri e sui quaderni!!!
Ma forse qualcuno un po’ avanti con gli anni si ricorderà anche di quelle penne, cosituite da un bastoncino di legno, plastica o metallo in cui veniva infilato il pennino da intingere nell’inchiostro contenuto nel calamaio posizionato in un foro del banco.
Comunque sia la penna a sfera è molto più pratica, almeno in certe situazioni, ma volete mettere il piacere di scrivere con la penna stilografica?
Con la stilografica e tutta un’altra cosa, sembra anche più bella la mia calligrafia.