Tutti i disturbi che capitano a chi sta davanti al pc

Tutti i disturbi che capitano a chi sta davanti al pc

lunedì 14 dicembre, 2009 |  by Manuela Meggiorin  |  Consigli e Piccolo Soccorso

Diversi studi dimostrano che l’uso prolungato ed inadeguato di un oggetto o di uno strumento può provocare fastidi e danni, più o meno gravi, non ne è esente nemmeno il computer, ma si possono prevenire con la solita regola basilare, cioè fare una pausa ogni tanto ed usare lo strumento in questione nel modo più consono.

Passare molte ore (anche 10-12) davanti ad un computer non è cosa che riguarda solo poche persone, visto che, spesso e volentieri, dopo una giornata di lavoro intenso, quando si va a casa, per dovere o per diletto, ci si rimette a fissare il monitor. Per poi accorgersi di sentire un fastidio più o meno intenso al collo e alla testa e a lungo andare avvertire dolori alla schiena, alle spalle e al polso, a causa dei ripetuti movimenti che si eseguono per l‘utilizzo del mouse e per la battitura alla tastiera. Troverete beneficio a tali situazioni se fate attenzione a certi aspetti e quindi:

  • Postura corretta
  • Posizione comoda
  • Piedi ben appoggiati a terra
  • Schiena ben appoggiata allo schienale della sedia di lavoro
  • Sedia regolata in altezza in base alla statura personale
  • Avambracci appoggiati alla scrivania
  • Spalle e collo rilassati
  • Monitor e tastiera correttamente posizionato

Un uso prolungato del videoterminale può provocare anche fastidi alla pelle, rendendola più soggetta ad acne, dermatiti ed eritemi, situazioni caratterizzate da prurito, bruciore e tensione cutanea; si dice siano dovute all’esposizione ai campi elettromagnetici dei videoterminali , che vanno ad agire sull’equilibrio dell’organismo; non vi sono comunque finora dati certi che dimostrino un certo e significativo rapporto di causa ed effetto tra i campi elettromagnetici e la comparsa di ipersensibilità specifica. Come si dice, per non sapere ne leggere ne scrivere, una crema idratante e protettiva, a maggior ragione non si nega a nessuno.

L’utilizzo del computer e del videoterminale va ad agire anche sulla vista, non tanto provocando peggioramento della capacità visiva ma affaticando gli occhi e facendo perdere elasticità al nervo ottico. Per evitare o ridurre drasticamente questa possibilità sarà bene:

  • dotare lo schermo di caratteristiche anabbaglianti
  • illuminare la stanza adeguatamente
  • indossare, se necessario e consigliati da un oculista, occhiali riposanti
  • distogliere lo sguardo per riposare gli occhi almeno ogni ora, al massimo ogni due
  • fare esercizi di palming (appoggiare i gomiti sul piano di lavoro a circa 15 cm di distanza l’uno dall’altro, chiudere le mani a conchiglia e appoggiarle sopra gli occhi, sostenendo delicatamente la fronte con le dita)

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