Lo strappo, detto anche distrazione muscolare, è una lesione solitamente provocata da un eccessiva sollecitazione di un muscolo, a causa di brusche contrazioni e di scatti improvvisi a cui lo stesso è sottoposto.
Evento tipico dell’attività sportiva, può colpire anche le persone più pigre, in quanto avviene quando il muscolo è particolarmente stanco o non preparato a sostenere un determinato sforzo, mai avuto un collega eroico che ha voluto da solo cambiare la posizione degli arredi in ufficio?
La lesione può presentarsi con diversi livelli di gravità:
lesione di primo grado
danno modesto, che interessa una minima parte di fibre muscolari, la persona avverte come un leggero fastidio che si accentua con la contrazione o con l’allungamento del muscolo, la forza è leggermente ridotta come anche la limitazione al movimento. Solitamente guarisce in 1 – 2 settimane.
lesione di secondo grado
danno grave, che interessa una maggior porzione di fibre muscolari, la persona avverte un intenso dolore tipo fitta acuta in seguito ad una violenta contrazione muscolare, la forza e la capacità di movimento sono ridotti ma non al punto di impedire il proseguimento dell’attività che si sta effettuando. Probabilmente sarà presente del gonfiore a livello del muscolo interessato. Solitamente guarisce in 2 – 4 settimane.
lesione di terzo grado
danno gravissimo, che interessa un elevato numero di fibre muscolari fino a provocare una vera propria lacerazione del muscolo, la persona avverte un dolore acuto che determina una completa impotenza funzionale, tanto è vero che, se la lesione interessa gli arti inferiori la persona non si regge in piedi; in questi casi toccando la zona interessata con la mano si sentirà un avvallamento, il muscolo apparirà duro, contratto e sarà accompagnato anche da gonfiore. In tali casi può essere necessario l’intervento chirurgico.
È normale che se la persona avverte uno strappo di primo grado ma non fa nulla per porvi rimedio e continua con ciò che sta facendo andrà molto probabilmente in contro ad una lesione di secondo e poi di terzo grado.
Essendo il muscolo irrorato da una fitta rete di capillari, lo strappo può lederli, per tanto a seconda del tipo li lesione non sarà anomalo notare uno stravaso ematico e quindi un ematoma più o meno evidente.
Cosa fare in caso di strappi muscolari?
La prima cosa da fare è smettere subito di fare ciò che ha provocato lo strappo, che sia attività sportiva o sforzo fisico di altra natura ed immobilizzare la parte colpita, mettere la parte interessata a riposo, applicare del ghiaccio (vanno assolutamente evitate applicazioni di caldo di qualsiasi tipo, quindi anche massaggi che comunque andrebbero a riscaldare il muscolo).







