Poken, il biglietto da visita digitale

Poken, il biglietto da visita digitale

venerdì 5 febbraio, 2010 |  by Valeria Scotti  |  Noccioline informatiche

Poken mania? Sembra proprio di sì. I Poken hanno fatto la loro timida apparizione in Italia da qualche mese, e sembra che non se ne possa proprio più fare a meno.

Ma di cosa parliamo esattamente? Di gadget tecnologici grandi poco più di un pollice che permettono di scambiare informazioni con un altro Poken (senza bisogno di connessione e cose affini). Una sorta di simpatici contenitori 2.0 al passo con i tempi.

Qualche cenno riguardo la genesi: Poken arriva dalla Svizzera e la sua idea è risultata vincitrice del The TechCrunch Europe Awards 2009 per la categoria Best Gadget. Disponibile in tanti modelli – Ninja, Geisha, Panda, Drago, Tigrotto/a, Scimmietta, Ape, Volpe, Franky(enstein), Diavoletto, Alieno, Fantasma, Vampiro, Rapper, Rockstar, Voodoo, Mad K Baby – è un vero e proprio biglietto da visita digitale (bye bye cartaceo!) ove immettere, all’atto della prima connessione usb, i nostri dati.

Poken Potrete infatti inserire nel vostro simpatico compagno indirizzi, numeri di telefono, mail, siti personali, blog, curriculum, account di servizi come Skype, Google Talk, MSN e così via.

E poi? Semplice. Ci si registra al sito Do You Poken? per confermare la propria identità e, una volta che si incontra un altro possessore di Poken, si avrà la possibilità di scambiare in pochi secondi i vistri dati attraverso un sistema a infrarossi sito nella manina del gadget. Tra l’altro, il Poken è un oggettino davvero intelligente. Si mantiene infatti sempre aggiornato e, a ogni modifica di informazioni e contatti, le news arriveranno direttamente a tutti gli amici.

Attualmente un Poken può contenere fino a 64 contatti alla volta ed è dotato di batteria dall’autonomia di circa 6 mesi (non ha dunque un pulsante di spegnimento), ma solo se utilizzato regolarmente e senza esagerare.

Questi gadget possono essere acquistati nei migliori negozi di informatica o online e hanno un costo medio di 15 euro più IVA.

Poken Due curiosità che potrebbero risultarvi utili. La prima: se non siete sicuri di voler scambiare i vostri contatti con qualcuno, potete settare il Poken in modalità Discreta. Come si fa? Basta premere due volte la manina del dispositivo e, per i successivi 30 secondi, verrà emesso solo un ID Ghost, continuando a ricevere l’ID regolare dei nostri interlocutori.

La seconda: l’utilizzo del Poken non è subordinato alla registrazione sul sito web. Questa però si rende necessaria quando si vuole associare ufficialmente la nostra identità, in modo che i nostri dati possano essere visibili a noi, ma soprattutto ai nostri amici.

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