Facebook, il popolare social network, ha spento pochi giorni fa le sue sei candeline. Doppia ricorrenza in realtà: sesto compleanno, e un traguardo assai vicino di 400 milioni di utenti registrati in tutto il mondo.
Oggi infatti è davvero Facebookmania. Non ci credete? Pensate che ad avere un profilo attivo su Facebook sono oltre 350 milioni di persone, di cui circa 18 milioni solo in Italia. Di questi, il 50% degli iscritti accede al sito quotidianamente, 35 milioni aggiornano il proprio status ogni giorno, mentre un utente medio resta connesso al social network per più di 55 minuti giornalieri.
Parlavamo del sesto compleanno. Per questa ricorrenza, Facebook ha regalato e si è regalato una nuova grafica. Il cambiamento è evidente. Ecco apparire infatti, nella colonna di sinistra, una serie di funzioni che prima erano sparse per la pagina. Parliamo delle richieste di amicizia, delle notifiche di varia natura, degli eventi e foto, dei giochi preferiti. La chat, poi, ora è continuamente visibile nella prima colonna della home page.
Le altre due colonne rimangono simili a quelle cui gli utenti erano abituati: al centro continuano a essere visualizzati i post dei nostri amici in tempo reale. Ancora, da non sottovalutare, i Filtri che ci permettono di decidere cosa vedere, e l’Highlights che contiene eventi, foto o note da non perdere, scelti in base ai dati e alle notizie dei nostri contatti.
Ma torniamo all’anniversario che ha visto la nascita di numerosi gruppi sullo stesso social network. Il più numeroso? ‘Facebook, february 2004 to february 2010, congratulations on the 6 years’, punto di ritrovo con tanto di complimenti per la magnifica crescita e i racconti e le esperienze personali di chi, senza Facebook, proprio non sa più vivere.
Peccato però che la vita di FB non sia poi così tutta rosa e fiori. Se ne vedono davvero di tutti i colori: gruppi che promuovono l’uccisione di bambini per riti satanici, altri che inneggiano alla pedofilia o che istigano alla violenza. E poi problemi di privacy, malware e spam. Soprattutto in questi ultimi settori, occorre fare molta attenzione. Gli attacchi virali e i messaggi spazzatura su Facebook sono infatti aumentati del 70 per cento. Attenti dunque all’uso che fate di Facebook e a non divulgare sul social network informazioni personali come numeri di conto correnti bancari, carte di credito e numeri di cellulare. Hacker e truffatori sono sempre dietro l’angolo.
Ma se Facebook viene considerato un social network dannoso per la propria privacy che non promuove attività formative ed educative, come sostengono in molti, perchè continuano ad usarlo in 400 milioni? Ai posteri l’ardua sentenza…







