Ci sono novità nel sistema bancario. Tutto parte dall’introduzione della direttiva europea sui servizi dei pagamento (Psd – Paymente Service Directive) recepita recentemente dal Consiglio dei ministri.
Si comincia infatti con l’ingresso sul mercato dei cosiddetti istituti di pagamento. Di cosa parliamo? Di soggetti non bancari che potranno operare al fianco dell’attività commerciale e offrire servizi di pagamento. Esempi: supermercati o compagnie telefoniche, accanto alla normale attività commerciale, potranno offrire servizi di altro tipo.
Seconda novità: regole innovative che favoriranno una maggiore trasparenza delle condizioni contrattuali e degli obblighi informativi nei confronti dei clienti, oltre al miglioramento dei tempi di esecuzione dei bonifici per via telematica che, a quanto pare, diventeranno immediati.
In base agli articoli 20 e 23 del decreto varato dal Governo, infatti, la banca del pagatore dovrà accreditare al massimo entro la giornata operativa successiva al ricevimento dell’ordine – oggi occorrono in media 3 giorni – l’importo dell’operazione sul conto della banca del beneficiario. A quest’ultima, poi, spetterà il compito di accreditare e mettere a disposizione il denaro al cliente sempre nello stesso giorno lavorativo.
Adesso, dunque, il gioco passa in mano alle banche che, entro un dato tempo, dovranno adeguare le loro procedure contabili interne. Quanto ai bonifici, fino al 2012 la banca potrà decidere di farli ancora nell’arco di tre giorni lavorativi ma comunicandolo al cliente che, se contrario a ciò, potrà decidere di rivolgersi a un altro istituto.
Il testo su citato, inoltre, si occuperà di a sanare un conflitto già esistente creato dal decreto anticrisi 78/2009 che stabiliva nuove norme a decorrere dal 1° novembre 2009 per i giorni di valuta sui pagamenti. Riguardo assegni circolari e bancari, la data di valuta per il beneficiario non potrà superare rispettivamente 1 e 3 giorni lavorativi successivi alla data del versamento. Quanto alla disponibilità economica, questa non potrà essere superiore rispettivamente a 4 (a decorrere dal 1° aprile 2010) e 5 giorni.
Inoltre, da lunedì 1 marzo è diventato obbligatorio utilizzare l’Iban, l’identificativo bancario unico, per tutti gli ordini di pagamento. In assenza di questo, l’operazione non potrà più essere seguita.
Concludiamo con la maggiore tutela per i possessori di carta di credito o di debito. In caso di smarrimento o furto, infatti, al cliente non potranno essere addebitati spese o prelievi oltre i 150 euro.







