L’accesso a Internet oggi? Un mezzo indispensabile, soprattutto per i più giovani. Tanto da appare un diritto fondamentale. Questo pensiero accomuna quattro persone su cinque nel mondo, come rivela il recentissimo sondaggio commissionato dalla BBC e condotto su 27mila adulti attraverso 26 Paesi.
Insomma, la rete è importante. Ha portato negli ultimi anni dei cambiamenti positivi, aperto spazi di libertà per tutti, ed è oggi un bene da non sottovalutare, nonostante qualcuno storci il naso. Attraverso il web leggiamo notizie in tempo reale, siamo sempre aggiornati, restiamo in contatto con chiunque e comunichiamo in pochissimi minuti, acquistiamo e prenotiamo biglietti, oltre a fare molto altro ancora.
Tra i più convinti sostenitori di Internet come diritto, vi sono gli abitanti della Corea del Sud, il popolo messicano e quello cinese. Poi però, ecco apparire alcun fratture. Insomma, non è tutto oro quello che luccia e il 53 per cento degli utenti, per esempio, concorda sul non voler regolare la rete a nessun livello, cosa che avviene in alcuni paesi.
Basti pensare alla situazione proprio della Cina, ove i search engine sono censurati. Insomma, no agli argomenti scottanti. In Germania invece si censura ciò che ha a che fare con il nazismo, mentre in Italia tocca a Pirate Bay. Nell’insieme, comunque, l’informazione europea è abbastanza salva. Possiamo tirare un sospiro di sollievo.
Difetti, come in ogni settore, ce ne sono anche sul web e gli utenti non sporvveduti lo sanno bene. Più del 30% degli intervistati è consapevole delle frodi che possono capitare, mentre il 25% non è contento dei contenuti violenti ed espliciti che appaiono solitamente in siti non sospetti.
E sotto sotto, appare anche una sorta di dipendenza, ma questo c’era da immaginarselo. Il 44 per cento degli intervistati ha infatti ammesso di non poter fare a meno della rete. Quasi fosse una droga. Al primo posto i giapponesi; seguono i messicani e i russi. E c’è anche chi, precisamente l’80% degli intervistati, pensa di essere più libero grazie alla presenza di Internet nella propria vita. Questioni di punti di vista, ovvio.







