Si sa, un buon caffè dopo il pranzo è uno dei migliori antidoti per combattere la sonnolenza che è spesso in agguato nel primo pomeriggio, quando magari si deve riprendere il lavoro ed essere come sempre efficienti e professionali. Il merito va dato alla caffeina, sostanza eccitante che agisce sui centri nervosi, migliorando i tempi di reazione e la capacità di memorizzazione, aiutando a ritrovare lo sprint necessario.
La risposta alla caffeina varia a seconda della persona, c’è chi se beve il caffè la sera dopo cena, poi la notte non dorme girandosi e rigirandosi nel letto e a chi l’effetto sul sonno proprio non si fa sentire, a meno che le dosi non siano ben più elevate rispetto a quelle a cui si è abituati assumere.
Di solito l’effetto massimo della stimolazione data dalla caffeina si avverte 15 – 45 minuti dopo l’assunzione della stessa, invece è soggettiva la durata dell’effetto, si dice che un fumatore tende a bruciare più in fretta la caffeina tanto da smaltirne l’effetto in un paio d’ore circa, fino alle 8 – 12 ore delle persone più sensibili alla sostanza eccitante assunta.
Il caffè non è la sola bevanda a contenere sostanze capaci di agire sul sistema nervoso, ma anche il tè contiene caffeina (o teina, a seconda delle correnti di pensiero) e la coca cola, anche se in percentuale diversa rispetto al caffè; nel cacao invece è contenuta una sostanza che ha anch’essa un’azione stimolante sui centri nervosi e non è caffeina ma è detta teobromina.
I pregi del caffe’:
- Primo su tutti protegge dall’invecchiamento, grazie all’azione dei polifenoli che si contrappongono all’azione dei radicali liberi, combattendone l’effetto negativo per i danni dell’età
- Facilita il processo di digestione, stimolando la secrezione di sostanze acide e favorendo i movimenti dello stomaco, elementi fondamentali per favorire una buona digestione
- Facilità l’eliminazione intestinale, combattendo la stitichezza soprattutto se dovuta ad intestino pigro, in quanto favorisce i movimenti peristaltici intestinali (movimenti caratteristici dell’intestino che permettono la progressione dei prodotti di scarto a livello intestinale) e di conseguenza l’evacuazione
- 5 – 6 tazzine di caffè espresso al giorno accelerano il metabolismo portando l’organismo a bruciare più calorie, ma hanno anche un effetto acceleratore sulla frequenza cardiaca e sullo stato di tranquillità emotiva.
Come ogni cibo o bevanda, anche il caffè o le sostanze nervine in genere, se assunte moderatamente e con criterio hanno notevoli effetti positivi, invece quando si esagera, come ogni cosa ha anche i suoi effetti negativi.
Detto ciò, beh… buona pausa caffè!







