Come gestire al meglio lavoro e sport

Come gestire al meglio lavoro e sport

venerdì 28 maggio, 2010 |  by Manuela Meggiorin  |  Consigli e Piccolo Soccorso, Life

Per molte persone il momento da dedicare allo sport coincide proprio con la pausa pranzo, tanto che anziché a casa o in mensa, si va in palestra o in piscina. Scelta pratica per alcuni versi, necessita però di particolari attenzioni in merito all’alimentazione.

Saltare il pranzo infatti impone di riorganizzare l’alimentazione nell’intera giornata, con una colazione ricca ed abbondante (latte o yogurt con pane, miele, cereali e frutta fresca), uno spuntino leggero ma nutriente alle 11.00 al fine di permettere all’organismo di essere tonico ed efficiente per l’appuntamento con l’attività fisica, infine dopo lo sport reintegrare con frutta fresca, frullati e bevande i sali minerali, le vitamine e i liquidi che si sono persi con la sudorazione; questa è detta anche razione di recupero e soprattutto per chi pratica sport anche a livello amatoriale deve prevedere una vera e propria cura diuretica disintossicante, che prevede molta acqua, frutta, verdura e cibi freschi, evitando di buttarsi sui classici panini con salumi o formaggi.

Altrettante sono le persone che si dedicano allo sport nel tardo pomeriggio o alla sera dopo il lavoro, anche in questo caso vanno poste in essere delle attenzioni per riorganizzare la giornata da un punto di vista alimentare per permettere all’organismo di essere pronto ed efficiente nell’affrontare l’attività fisica. Tenendo in considerazione che un pasto impiega di media 3 – 4 ore per essere digerito è bene regolare l’alimentazione con spuntini, che dovranno essere sempre leggeri ma nutrienti (ad esempio della frutta disidratata, barrette ai cereali, fette biscottate con il miele …), per far si che non si affronti l’attività fisica 1 o 2 ore dopo il termine della digestione, affrontare uno sforzo in queste condizioni comporta il rischio che il movimento causi un calo di zuccheri eccessivo, provocando di conseguenza un calo di zuccheri tutt’altro che naturale. Al contrario affrontare un’attività fisica quando il processo di digestione è ancora nel pieno della sua attività, comporta che lo stomaco ancora impegnato sottrae sangue ed energia ai muscoli e al cervello rendendo più difficoltoso e meno efficace l’allenamento fisico.

Comunque sia una regola fondamentale per tutti coloro che praticano sport è che la prima colazione è assolutamente obbligatoria e deve essere sempre equilibrata ed abbondante, è bene poi non limitarsi a consumare solo due pasti abbondanti (pranzo e cena) ma sarebbe l’ideale frazionare in 4 o 5 momenti diversi nell’arco della giornata i momenti in cui avviene l’assunzione del cibo.

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