Ve l’abbiamo mai detto? L’ufficio può essere una giungla. Invidie, antagonismo, competizione, litigi, differenze professionali. Giorno dopo giorno, ecco porsi davanti a noi una serie di scogli da superare. Su tutto, però, occorre che ci sia sempre rispetto.
Farsi rispettare da colleghi e collaboratori è infatti essenziale. Ma è sempre possibile? Diciamo che si può tentare. Innanzitutto, esprimere le nostre idee è fondamentale, così come è necessario sempre e comunque assumere la responsabilità di quello che diciamo, difendendo i nostri punti di vista. Meglio far valere le nostre opinioni – piccole o grandi che siano – a tempo debito, invece di lamentarci in un secondo momento.
Attenzione anche all’autostima. Avere fiducia in noi stessi è necessario affinché ci si possa mostrare agli altri in modo positivo, trasmettere tranquillità e determinazione. In caso contrario, mostreremo solo confusione e indecisione. Aspetti che influiranno negativamente sulla percezione che gli altri hanno di noi.
E imparare a dire di no, vi pare roba da poco? Essere troppo remissivi pare sia uno sbaglio. Nella vita (lavorativa) occorre equilibrio. Mai essere troppo polemici, terribilmente aggressivi. Scegliamo la flessibilità, la diplomazia e facciamo capire a chi ci sta di fronte che non siamo disposti a farci mettere i piedi in testa.
Difendiamo poi il nostro ambito professionale; è sempre meglio valorizzare le nostre competenze. E a chi si dimostra competitivo nei nostri confronti, dimostriamo di non essere affatto degli ingenui.
Infine, la comunicazione. Il rispetto passa anche attraverso la trasparenza, la precisione, le parole. Chuidere la bocca altrui e cancellare il dialogo con i colleghi? Uno sbaglio: perderemo in questo modo il rispetto e la stima delle persone, creando terra bruciata intorno a noi.







