Pausa pranzo, uno su quattro la salta

Pausa pranzo, uno su quattro la salta

giovedì 15 luglio, 2010 |  by Valeria Scotti  |  Life

E non va bene, proprio no. La pausa pranzo è sacra. Un po’ tutti i momenti di svago, in realtà. Ma quella, a fronte di 8 ore lavorative in caso di un impiego full time, proprio non si tocca.

Ricordate? Vi abbiamo illustrato qualche tempo fa i giusti alimenti con cui fare la pausa pranzo, e spiegato pure che le pause vanno gestite al meglio. Non liberare la mente neanche un attimo è negativo e non porta a nulla. Se non a frutti ancora più acerbi.

Però qualcuno non la pensa affatto così. E a costo di lavorare ben oltre un ritmo normale e di non perdere il proprio lavoro, arriva a sacrificare lo stop di mezza giornata.

Uno su quattro, oggi, salta dunque la pausa pranzo come conferma un’indagine condotta nel Regno Unito su 3mila persone dal Chartered Institute of Personnel and Development. Uno su tre, poi, mangia un panino o poco altro mentre è davanti al computer. In metà dei casi, si fa questa scelta se si ha troppo lavoro da sbrigare; il 30 per cento salta invece la pausa perché teme che una minima distrazione in sua assenza possa costargli il lacoro. Insomma, la paura di perdere il posto fa novanta e ogni sacrificio è buono per fare bella figura col capo e tenersi stretto lo stipendio a fine mese. Anche a costo di rimetterci la salute.

Bill Wilmott, dell’Istituto inglese che ha condotto il sondaggio, mette infatti i lavoratori in guardia sul fattore stress: ‘Un certo grado di pressione sul lavoro è normale e non è neppure necessariamente negativo. Il problema è che molto, troppo spesso si oltrepassa il livello di guardia, si accumula un livello di stress tale da non riuscire a controllarlo. E poi se ne pagano le conseguenze in termini di ansia, depressione, malattie cardiache‘.

La vita vale meno di una pausa pranzo? Direi proprio di no.

Articoli che ti potrebbero interessare


Leave a Reply

Comment moderation is enabled, no need to resubmit any comments posted.